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IL PERIODO DI FIORITURA NELLE PIANTE DI CANNABIS

Gio 2 Luglio 2020

IL PERIODO DI FIORITURA NELLE PIANTE DI CANNABIS

 

La fase vegetativa si conclude con la comparsa di piccoli peletti bianchi nelle zone internodali, i punti in cui si dividono i rami o lo stelo. Le tempistiche che scandiscono le fasi di fioritura dipendono dalla genetica che state coltivando. Noi di Yellow Innovation abbiamo deciso di prendere in esame una varietà con un periodo di fioritura nella media. E’ quindi fondamentale riconoscere i cambiamenti che avvengono nella pianta piuttosto che affidarsi alla durata del ciclo.

 

QUANDO INIZIARE LA FASE DI FIORITURA ?

Mentre le fasi del ciclo vitale delle varietà autofiorenti dipendono dal grado di maturità della pianta, nelle varietà fotoperiodiche il momento esatto in cui la fase di fioritura ha inizio è condizionato dalla variazione del fotoperiodo.

 

 

· Outdoor

In generale, le vostre piante daranno il via alla fioritura solo quando il ciclo di ore luce/buio cambierà. Il rapporto tra le ore di luce e quelle di buio è denominato fotoperiodo ed è scandito dal susseguirsi delle stagioni nella coltivazione outdoor.

 

· Indoor

Grazie all’utilizzo delle lampade avrete il totale controllo sulla fase di fioritura. Di fatto la pianta continuerà a crescere fino a che non sarete voi a cambiare il fotoperiodo e la fase vegetativa terminerà solamente quando cambierete il ciclo con 12 ore di luce seguite da 12 ore di buio. E’ opportuno che la diminuzione di ore di luce avvenga progressivamente.

 

 

PRE-FIORITURA : DALLA 1ª ALLA 3ª SETTIMANA

 

(Photo credit:  J. L. Sanchez Pereyra)

 

La fase di pre-fioritura la formazione delle prime infiorescenze, composte da pistilli bianchi all’interno di una sacca a forma di calice. Durante le prime settimane, dopo un significativo aumento delle dimensioni ed un generale irrobustimento della struttura, la pianta inizierà a rallentare la sua crescita ed utilizzerà le sue energie per fiorire. Alcune varietà possono raggiungere il doppio delle dimensioni.

Questo allungamento è finalizzato anche allo sviluppo di una superficie maggiore in cui ricevere la radiazione luminosa ed eseguire la fotosintesi.

 

Durante la seconda settimana compariranno i primi segnali che ci permetteranno di identificare il sesso del esemplare. Nel caso in cui abbiate scelto una varietà da seme regolare , è fondamentale riconoscerlo ed eliminare i maschi dalla coltivazione perchè solo le piante femmina producono infiorescenze di qualità e la naturale impollinazione tra i due sessi comprometterà l’intero raccolto.

Entro la terza settimana smetteranno gradualmente di crescere e concentreranno tutte le loro energie nello sviluppo dei fiori.

 

 

Come concimare durante le prime settimane ?

 

Il fabbisogno nutrizionale non cambia radicalmente ed è quindi opportuno fertilizzare il terreno con lo stesso concime utilizzato durante il periodo vegetativo. L’azoto(N) , favorendo la crescita della struttura , è ancora indispensabile durante il pronunciato allungamento che avviene nelle prime settimane. Dalla seconda settimana possiamo progressivamente utilizzare un fertilizzante con maggior apporto di potassio (K) e fosforo (P).

Il coltivatore esperto è in grado di riconoscere attraverso i cambiamenti della pianta quali sono gli elementi di cui ha bisogno. Nel caso in cui non siate certi di quanto concime utilizzare, seguite sempre le istruzioni riportate sulla confezione e ricordate che è più difficile recuperare una pianta sovraconcimata che aggiungere i nutrienti di cui l’esemplare necessita.

Noi consigliamo l’utilizzo di Bio·Bloom, un fertilizzante biologico che contiene anche enzimi ed oligoelementi per favorire una fioritura ottimale.

 

 

LA COLORAZIONE DI TRICOMI E PISTILLI: DALLA 4ª ALLA 6ª SETTIMANA

 

(Photo credit: Gio Bartlett)

 

I pistilli bianchi si addensano e compongono la materia vegetale delle infiorescenze. A questo punto i fiori avranno un aspetto più compatto e denso, anche se i pistilli continueranno a fuoriuscire. Essendo composte principalmente da acqua potrebbe essere necessario l’utilizzo di pali e corde per sostenere la struttura della pianta evitando la rottura dello stelo o dei rami.

 

Noterete inoltre che, in prossimità delle infiorescenze e nelle zone circostanti, si sono formate delle piccolissime protuberanze trasparenti, difficilmente distinguibili ad occhi nudo, chiamate Tricomi. All’interno di queste escrescenze si sviluppano i cannabinoidi ed i terpeni, gli elementi che determinano la qualità del nostro raccolto in termini di fragranza, sapore ed effetto.

 

Fate attenzione a non stressare la pianta mantenendo le temperature tra i 25° ed i 17°, un grado di umidità relativa tra il 30/40% e controllando quotidianamente il corretto funzionamento delle lampade nella coltivazione indoor. I traumi che la pianta subisce in questa fase possono compromettere il corretto sviluppo delle cime e dei tricomi ed in alcuni casi sviluppare sementi all’interno delle infiorescenze, fenomeno conosciuto come ermafroditismo.

 

Durante la quinta e la sesta settimana la colorazione dei pistilli inizierà a cambiare, assumendo gradualmente un colore aranciato. Non preoccupatevi perché questo è un altro dei fattori che segna la progressione nel grado di maturazione della pianta.

In questa fase utilizzate fertilizzanti con una concentrazione maggiore di fosforo e potassio, ricercando una miscela con presenza di calcio, elementi necessari ad un corretto sviluppo durante la fase di fioritura.

 

 

LA FINE DELLA FIORITURA: DALLA 6ª ALL 8ª SETTIMANA

 

(Photo credit: Joe Ciciarelli)

 

Dalla sesta all’ottava settimana la nostra pianta di cannabis raggiungerà l’apice della fioritura e finalmente i vostri sforzi verranno ripagati. A questo punto le infiorescenze dovrebbero essere ancora più dense e compatte, sprigionando un profumo molto intenso. Essendo cariche d’acqua sono particolarmente sensibili alle muffe quindi fate attenzione agli ambienti eccessivamente umidi.

 

In queste settimane vi consigliamo di irrigare le vostre piante di marijuana con sola acqua a PH bilanciato senza l’aggiunta di alcun concime. Questo procedimento, chiamato “ lavaggio delle radici”, le costringerà ad assimilare tutti i nutrienti rimasti nel terreno e nell’apparato fogliare, preservando i naturali sapori delle cime. Il trasferimento delle sostanze nutritive dalle foglie al processo di sviluppo ne causerà l’ingiallimento e successivamente il distacco dai rami e dallo stelo. Non allarmatevi, è del tutto normale.

 

Anche se i tricomi ricoprono con uno spesso strato i fiori e le foglioline circostanti, è la variazione nella colorazione che determina il momento esatto in cui la fioritura ha raggiunto i suoi massimi. Le piccole protuberanze che presentavano un aspetto quasi trasparente diventano a poco a poco bianche e lattiginose, assumendo una tonalità ambrata nel caso in cui i cannabinoidi inizino a degradarsi. Per riconoscere questi cambiamenti è necessario l’utilizzo di una lente d’ingrandimento o di un microscopio.

Quando la maggior parte dei tricomi avrà perso la sua trasparenza ed i pistilli avranno una colorazione tra l’arancio ed il marroncino la fase di fioritura sarà giunta al termine.

Alcuni coltivatori sostengono che per aumentare la potenza della loro erba sia opportuno lasciare le piante al buio per 48/72 ore prima del raccolto. A voi la libertà di provare questo metodo.

 

Un Ultimo Consiglio! Non abbiate fretta!

 

 

Le cime sono dense e scintillanti e si ha fretta di raccogliere i fiori e testare i frutti del proprio lavoro. Un momento magico per ogni coltivatore. Il consiglio che vi diamo è quello di frenare l’entusiasmo ed evitare di raccogliere troppo presto le vostre piante. Sebbene una settimana possa sembrare un intervallo di tempo insignificante, può fare un’enorme differenza. Assicuratevi di prestare molta attenzione  durante l'intero ciclo di fioritura, abbiate pazienza e verrete sicuramente ricompensati con delle cime di primissima qualità.