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CANNABIS, ALL' ORIGINE DELLA FILIERA

Mer 27 Maggio 2020

CANNABIS, ALL’ORIGINE DELLA FILIERA

 

La cannabis appartiene alla famiglia delle Cannabacee, è una pianta a ciclo annuale, dioica, ovvero presenta sia fiori di sesso maschile che fiori di sesso femminile, e può crescere anche in ambienti dal clima rigido apportando benefici ambientali nelle aree in cui viene coltivata.

I prodotti ottenuti dalla pianta di cannabis trovano impiego in diversi settori commerciali, in particolare in quelli che richiedono l’uso di fonti rinnovabili. Le materie prime utilizzate sono essenzialmente 4:

 

  • Fibra

  • Canapulo

  • Seme

  • Infiorescenza

 

CANAPULO

 

Lo stelo dello pianta è composto per i 2/3 del peso totale da un nucleo legnoso chiamato canapulo.

Il canapulo trova impiego in diversi settori, dall’utilizzo della sola materia prima per la composizione di lettiere per animali alla combinazione con la calce per la costruzione di edifici e l’isolamento dei tetti, fino alla realizzazione di composti plastici se usato insieme alle fibre.

 

FIBRA

 

La fibra, ottenuta sempre dallo stelo attraverso un processo chiamato decortificazione, rappresenta il restante 30% .

Le fibre di canapa possono essere utilizzate per la realizzazione di vari oggetti di uso quotidiano come capi d’abbigliamento, tappeti e carta. E’ inoltre possibile produrre materiali ad uso tecnico come geotessili o biocompositi per l’industria automobilistica.

 

SEME

 

I semi di cannabis vengono utilizzati sopratutto per l’alimentazione dell’uomo e degli animali.

Dalla spremitura del seme si ottiene un olio ricco di acidi grassi essenziali mentre dalla rimanenza del procedimento di estrazione è possibile preparare una farina dal elevato contenuto proteico.

L’elevata quantità di vitamine e minerali, il corretto rapporto di Omega3 e Omega6 e la presenza di proteine facilmente assimilabili rendono questo alimento ricco di nutrienti, un vero e proprio Superfood.

 

 

INFIORESCENZA

 

Il fiore della pianta femmina di cannabis viene utilizzato principalmente per il consumo medico e ricreativo. L’infiorescenza produce tricomi, piccole capocchie resinose attaccate ad uno stelo che contengono più di 400 elementi naturali tra i quali cannabinoidi ed altri microelementi come terpeni e flavonoidi.